Le Poète est semblable au prince des nuées
Qui hante la tempête et se rit de l'archer
Exilé sur le sol au milieu des huées,
Ses ailes de géant l'empêchent de marcher.
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martedì 20 ottobre 2009

Nobel preventivo.


Sono stato assente ingiustificato da me stesso, figurarsi dal blog.

Ritorno, per il (dis)piacere dei miei due lettori, sparando qualche minchiata ritardataria sul Nobel di Obama.

Quello che i volponi al servizio della Corona svedese (in tutti i sensi) che hanno deciso di assegnare il premio istituito dall'inventore della dinamite al neo presidente americano hanno fatto, puzza tanto di quella psicologia inversa del tipo che si usa con i bambini.

Ti diamo il Nobel per la pace a prima che continui la dissennata politica da rompicoglioni del tuo predecessore,'nzomma.


Come se questo bastasse.

giovedì 19 marzo 2009

Vignette sataniche :D


E' troppo bella, no comment

giovedì 1 gennaio 2009

Il Papa: "Occorrono sobrietà e solidarietà Rivedere profondamente il modello di sviluppo"



E lo dice vestito in questo modo.

Credibilisssssimo.

P.s. Mabafangul.

P.s. 2 Un amico mi ha scritto che il 2009 sarà un anno che ci sbalordirà: gli ho risposto che ne sono certo anche se sono le modalità nel quale lo farà che mi suscitano un po' di apprensione.

Buon anno a tutti!!!

sabato 4 ottobre 2008

Il papa "buono".


Un' immagine è eloquente più di mille parole.

martedì 23 settembre 2008

Un Manhattan al signore, prego!


Che Wa(l)ter Veltroni sia un PERDENTE, lo si era capito dai tempi del PDS, quando nel 1994 si fece gabbare da D'Alema e perse un posto da segretario di partito che sembrava già assegnato.

Diciamocelo chiaro: Weltroni è il simbolo di FALLIMENTO, uno che non ha mai avuto un'idea chiara in testa, che ha rinnegato il suo passato e confonde l'Italia con l'America, tanto da presentarsi, giusto per darsi un tono, insieme al suo compagno (si potrà ancora dire?) Rutelli, col quale ha presieduto al sacco di Roma, al congresso del DP di Denver.

Qualcuno spieghi a questo imbecille che NON verrà mai eletto presidente degli Stati Uniti e che non basta scimmiottare gli americani blaterando cazzate buoniste e parlando di meritocrazia mentre succede questo (via Metilparaben: prendete e diffondetene tutti).

Wa(l)ter, so che recentemente hai acquistato un appartamento di 60 mq. a Manhattan per tua figlia Martina per permetterle di studiare cinema e ti confesso che trovo la cosa la molto snob, quasi pariolina.

Te lo dico per il tuo bene: sembri un abusivo ad un fashion party, che si vanta con Paris Hilton della sua giacchetta di seconda mano trovata al mercato delle pulci.

Dici di aver acquistato l'appartamento coi proventi del dirutto d'autore del tuo libro, come se lo potessi stabilire con certezza e come se questo fosse un titolo di merito, visto che ***probabilmente*** (eh!) non c'entra nulla il fatto che tu l'abbia venduto "unicamente" perchè sei il segretario del PD e gli acquirenti sono ***presumibilmente*** coloro che fanno parte del tuo seguito di nani, ballerine, giullari e trioie.

Wa(l)ter, visto che tua figlia ora ha (lol) un appartamento a Manhattan fai un atto coraggioso e per il bene dell'Italia tutta: valla a trovare e, sopratutto, restaci.

mercoledì 9 luglio 2008

Non è facile essere così ridicoli, brutti coglioni.


Il G8, come al solito, si conclude con nessun impegno concreto delle superdemenze a favore dell'ambiente, supercoglioni che però ci tengono a far la loro bella figura di merda, come documentato da questo lolloso video.

ROTFL.

P.s. Coglioni.

mercoledì 30 aprile 2008

L'otto per mille e Lina Sotis.

E' un po' che non scrivevo sul blog: colpa dell'horror vacui, della pagina bianca dello scrittore e, last but not least, perchè non mi andava di scrivere un cazzo :).

Stamattina però leggo questo e mi chiedo se è il caso di sprecare l'otto per mille in lezioni di bon ton.

Se fossi nella CEI, per dirne una, prima di prendere lezioni da Lina Sotis inizierei coi fondamentali, tipo, che so, rinnovare il guardaroba: troppi capi dai colori funerei, tutti uguali e decisamente demodè e poi, si sa, il lungo non va più.

Via allora, con vestitini sbarazzini color pastello e mini ad altezza pubica.

Questo, ad esempio, potrebbe essere il nuovo stile di Bagnasco, pedditte.

In questa foto invece, il prossimo conclave.

lunedì 10 marzo 2008

Zapatero, Nuti, l'Eta e Ruini.



Zapatero ha di nuovo vinto le elezioni in Spagna, viva Zapatero: scontato.

La cosa invece che sorprende è come la Chiesa Cattolica abbia fatto scuola.

Come potete agevolmente leggere qui, gli indipendentisti baschi rivendicano parte della vittoria in quanto avrebbero favorito l'astensionismo che ha fatto sì che il Psoe trionfasse.

Questa tattica ricorda moltissimo quella che il Cardinal Ruini mise in atto nel 2005 in occasione dei referendum abrogativi della legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita e la ricerca scientifica sulle cellule staminali: d'altronde tra estremisti ci si intende.

Ebbene, lor signori sappiano che hanno rotto i coglioni in quanto, come dice Nuti in "Madonna che silenzio c'è stasera" non è automatico che chi taccia acconsenta.

Chi tace(in genere) sta zitto.

venerdì 29 febbraio 2008

Oliviero! Ancora tu, ragazzaccio!


Non ce la faccio, è che proprio la censura non la sopporto e quando si levano le grida indignate delle associazioni dei soliti minchioni fanatici dediti al culto della politically correctness e della privacy, ecco, mi verrebbe voglia di prendere un paio di falci e danzare tra di loro come un derviscio tourner.

Una poster di ICR, scrive in una lettera di protesta indirizzata a varie associazioni pubblicitarie

"Trovo vergognoso il modo in cui sono stati strumentalizzati i bambini per fare una campagna pubblicitaria contro la violenza sulle donne!"

Sottintendendo che forse è meglio che vengano strumentalizzati per fini più nobili, come il vendere pannolini o dolcetti del Mulino Bianco.

P.s. Il tutto nasce dalla solita provocazione di Toscani su "Donna Moderna" per una campagna contro la violenza sulle donne.

mercoledì 14 novembre 2007

Preferiamo ricordarla così...



... quando era presidentessa della Sambenedettese in serie C1 e il suo boyfriend era Big Luciano.

Diceva di sè: «Ha deciso di diventare docente universitario in Diritto penale internazionale: durante questo cammino però la passione per lo spettacolo diventa prevalente, e intraprende così il suo percorso artistico».

Evidentemente si è accontentata di diventare docente di Diritto penale qui, in Italia.

Ma lo saprà che il suo nuovo compagno è per la "famiglia tradizionale" e che per questo motivo ha anche contribuito al "Family Day" mentre lei era già in dolce attesa da due mesi?

sabato 20 ottobre 2007

Beside


Il Giurì (link) ha censurato la campagna di Oliviero Toscani per Nolita col pretesto che veicoli "un messaggio negativo" e l'ha disposta in quanto "non conforme agli articoli 1 e 10 del codice di autodisciplina pubblicitaria". Ma vediamoli, questi articoli che potete trovare qui "Art. 1 - Lealtà pubblicitaria
La pubblicità deve essere onesta, veritiera e corretta. Essa deve evitare tutto ciò che possa screditarla." stendiamo un velo pietoso che è meglio; "Art. 10 - Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona La pubblicità non deve offendere le convinzioni morali, civili e religiose dei cittadini. La pubblicità deve rispettare la dignità della persona umana in tutte le sue forme ed espressioni."

Giorgio Floridia, presidente dell'IAP, ci tiene ad informarci che


"La verità è che Toscani vuole attirare l'attenzione del pubblico tramite temi di carattere sociale, che lui parifica a campagne come quelle di pubblicità progresso, ma che non lo sono, perché una campagna scandalistica non aiuta certo la cura e la guarigione dall'anoressia"

E quindi?

Mi risulta anche che le pubblicità di merendine NON aiutino certo la cura e la guarigione dell'obesità, ma non mi sembra che siano vietate; anzi, se nel caso di Toscani la sua pubblicità "non aiuta certo la cura e la guarigione dall'anoressia" neanche si può affermare il contrario, mentre nel caso delle merendine è certo che un loro consumo reiterato e continuativo possa contribuire in maniera determinante all'aumento delle dimensioni della panza.

Ma ricordiamolo, l'accusa principale è che Toscani vuole attirare l'attenzione del pubblico tramite temi di carattere sociale.

Lui non può, mentre invece questa immorale pornografia è lecita.

Mavafangulo.

mercoledì 17 ottobre 2007

Eh?!?


Bush vede il Dalai Lama Pechino si infuria

Il Dalai Lama incontra il presidente degli Stati Uniti George W. Bush. Un colloquio in forma privata, niente di ufficiale, ma quanto basta per scatenare le ire della Cina. La visita del capo dei buddisti tibetani alla Casa Bianca è stata vista come una «madornale ingerenza negli affari interni cinesi», per usare le parole del portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Liu Jianchao. «La Cina – ha aggiunto – è fortemente offesa per quanto è accaduto», e ha sollecitato con fermezza l’amministrazione americana «a correggere simili trasgressioni, e a cessare di interferire in qualsiasi modo negli affari interni della Cina».

Pechino non manda giù non solo il faccia a faccia tra Bush e il leader tibetano in esilio, ma pure la Medaglia d'Oro, massima onorificenza civile statunitense, che è stata dedicata al Dalai Lama. Un riconoscimento pubblico che rischia di incrinare i rapporti tra Stati Uniti e la Cina, che considera la guida spirituale tibetana «un rifugiato politico impegnato in attività secessioniste sotto la copertura religiosa», come l’ha definito il portavoce del ministero degli Esteri cinese.

La questione, naturalmente, non turba il Dalai Lama, che ha liquidato le ire di Pechino con una battuta e una risata: «Succede tutte le volte», ha detto ridendo. E ha aggiunto che con Bush ormai «ci conosciamo, e abbiamo creato, credo, una vera profonda amicizia: è come una riunione di famiglia».

Anche Bush ha sottolineato che si tratta di una questione privata: «Il Dalai Lama non è in visita come politico, ma come autorità religiosa». Ma per Pechino, il premio Nobel per la Pace (lo ha ricevuto nel 1979) è molto più che un autorità morale e religiosa: è il simbolo del Tibet che chiede autonomia, è un separatista, una minaccia alla sovranità che la Cina si è conquistata a colpi di carri armati e repressione.
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L'articolo lo trovate qui.

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